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SUMMARY:I BIMBI NON NATI: DI COSA HANNO ANCORA BISOGNO?
DESCRIPTION:I BIMBI NON NATI: DI COSA HANNO ANCORA BISOGNO?\nIn che modo la qualità della tua vita\, le relazioni familiari e il tuo successo dipendono ancora da questi\neventi in cui ci sono stati bimbi non nati?\nSe la tua vita non ha il successo che desideri\, se ti senti impotente\, se non riesci a capire come mai\nnonostante tutti gli sforzi non riesci ad ottenere ciò che ti meriti potrebbe essere che la tua anima ha bisogno\ndi vedere qualche piccolo angelo che ancora non riesce a volare.\nDopo anni e anni di esperienza in veste di costellatrice sistemica e più recentemente in veste di counselor ed\nassistente spirituale vorrei soffermarmi su un argomento a me molto caro: i bimbi non nati. Nel corso degli\nanni ho potuto infatti verificare come gli effetti dei bimbi non nati sui sistemi familiari siano influenti anche\na distanza di generazioni\, tanto che ritengo doveroso informare il più persone possibili sulle possibili\nconseguenze se questi bimbi non vengono correttamente riconosciuti.\nChi sono i bimbi non nati? Nella categoria è fondamentale includere oltre agli aborti di cui si è consapevoli\,\nche possono essere stati spontanei o voluti\, anche gli aborti di cui non si è a conoscenza\, come ad esempio\nquelli avvenuti nel primo mese di gravidanza e gli aborti avvenuti nel proprio sistema familiare\, anche a\ndistanza di generazioni\, e che continuano a far sentire i loro effetti sui discendenti in quanto non\ncorrettamente elaborati dagli antenati. Inoltre\, si includono anche i bimbi morti da piccoli o durante il parto e\ni gemelli non nati.\nVorrei sin da subito chiarire che desidero parlare di aborto in modo “neutrale”\, ossia senza nessun giudizio\nsulle scelte fatte\, ma solo aiutare le persone a prendere in considerazione tutti gli aspetti\, tra cui le leggi\ndell’anima\, le quali possono essere molto diverse da quelle logico razionali\, al fine di riportare pace\,\narmonia\, pienezza\, successo nella propria vita e in quella dei familiari. Questi eventi\, infatti\, se non vengono\ncorrettamente elaborati\, armonizzando tutte le parti ontologiche dell’essere\, possono lasciare tracce psichiche\no emozionali che creano non poche difficoltà.\nQuali possono essere le conseguenze sulla vita dei genitori e dei familiari quando ci sono stati bimbi\nnon nati in famiglia e tali eventi non sono stati correttamente elaborati? \nIn genere le persone non riescono a raggiungere il successo e le attività economiche non vanno come si desidererebbe. Si possono avere inoltre forti conflitti e difficoltà relazionali tra i membri che appartengono al sistema familiare stesso.\nIn particolare\, le costellazioni mostrano che quando nel sistema familiare è avvenuto un aborto\, è molto\nprobabile che qualche membro del sistema rimanga “irretito” con questo bimbo non nato e di conseguenza si\nsentirà e si comporterà come un escluso\, nel profondo sarà molto arrabbiato\, si sentirà triste e impotente\, non\nsi sentirà al posto giusto in famiglia. “Irretimento” secondo le costellazioni significa rivivere lo stesso\ndestino di un antenato. In questo caso quindi\, se un membro è irretito con un bimbo non nato significa che\nsarà rivolto verso la “morte” ed è per questo che le sue attività e relazioni saranno destinate a fallire. \nNel caso di un genitore che ha affrontato in modo non corretto o non ha elaborato sotto tutti gli aspetti un’esperienza di aborto\, nel senso che questo evento non è stato vissuto secondo le leggi che regolano il sistema familiare e nel rispetto delle leggi dell’anima\, anche in questo caso avremo una persona rivolta verso la “morte”: i suoi sentimenti saranno congelati\, con tanta tristezza e possibile senso di colpa nel profondo. Se si sono avuti altri\nfigli dopo l’aborto si potrebbe avere difficoltà a relazionarsi con loro\, e alcuni di questi figli potrebbero\nmostrare sintomi anche fisici che non sempre si riescono a risolvere o a capirne l’origine.\nEsistono soluzioni? Assolutamente si ed è per questo che ho deciso di aiutare il più persone possibile. Le\ncostellazioni familiari\, unite al counselor e alla tecnica dell’abbraccio fermo\, permettono di riporsi di fronte\nall’evento passato in un’attitudine diversa offrendo la possibilità di ricollocarsi in modo proattivo sia verso la\nvita che verso gli altri membri del sistema familiare\, migliorando le relazioni e aprendo le porte al successo\ndelle proprie attività. Occorre riarmonizzarsi con il Tutto\, ritrovare questo bimbo per lasciarlo andare al suo\ndestino con amore. \nTi occorrono altri esempi sulle conseguenze di un aborto spontaneo o volontario non correttamente\nelaborato sui membri del sistema familiare? Leggi i seguenti approfondimenti:\nTi riporto alcune citazioni descritto nel libro “L’amore dello Spirito” di Bert Hellinger\, il fondatore delle\ncostellazioni Familiari.\n“In caso di aborto volontario (ma anche non volontario\, anche se in forma diversa) accade qualcosa di\nparticolare ad una donna. Se una donna si è sottoposta ad aborto volontario l’energia del bambino resta nel\nsuo grembo\, l’energia non può disperdersi finché la madre non riconosce ed ammette l’aborto.\nPer quanto riguarda la madre viene anche riportato: “Immaginate che una donna sia stata per poco tempo\ninsieme ad un uomo per poi separarsi. Tutto ad un tratto una donna si accorge di non avere più le\nmestruazioni. Cosa accade dentro di lei? Nulla è più come prima. Improvvisamente tutto è cambiato. Non è\npiù una bambina e una ragazza: in pochi mesi sarà madre\, e se decide di abortire\, si tratta per lo più di una\nsua decisione. C’è una sua responsabilità che non può attribuirla a nessuno\, come ad esempio a sua madre\,\nanche se ha solo 14 anni”. (pag 349-350\, “L’amore dello Spirito”). Ci tengo a precisare che ogni caso è\ndiverso dall’altro e quindi anche la responsabilità che la madre si deve assumere e il modo in cui trasformare\nl’evento sarà da valutare di volta in volta.\nSempre nello stesso libro delle costellazioni viene evidenziato come il padre invece è in genere meno\ncoinvolto della madre e questo è dovuto al fatto che il bimbo quando si trova nell’utero dipende\nesclusivamente dalla madre\, come descritto sopra.\nPer quanto riguarda gli effetti che un aborto non correttamente elaborato possono manifestare sulla\nrelazione di coppia\, nel libro sopra viene riportato “questa donna (che ha avuto un aborto) non è più\ncompletamente disponibile per l’uomo\, perché una parte di lei resta con il bimbo non nato. A tal riguardo\,\nc’è da considerare anche un altro aspetto. Molte donne hanno un’espressione negli occhi che manifesta il\nloro grande desiderio: molti uomini ne sono attratti\, ma questo desiderio è rivolto altrove\, ad un bambino\nabortito. Spesso questi uomini vogliono salvare la donna. Ma cosa possono fare veramente? Nulla perché\nquesto desiderio non è rivolto a loro\, ma al bambino abortito. Se\, ciò nonostante\, vogliono aiutare\nugualmente\, danno alla donna più di quanto essa possa prendere. In questo modo si mette in pericolo la\ncompensazione tra il dare e prendere in una relazione di coppia e talvolta l’unica via di uscita è la\nseparazione” (pag.351-353 “L’Amore dello Spirito”)\nUn aborto si ripercuote quindi su più livelli\, sui singoli e sulle relazioni. La madre rimane in qualche modo\nlegata al bimbo e non è più disponibile per altri membri familiari\, tra cui il marito e gli altri figli e non riesce\npiù ad assumersi le responsabilità legate ai propri ruoli.\nLe conseguenze non riguardano solo i genitori\, ma si hanno anche impatti sui figli che vengono dopo un\naborto. Riallacciamoci a quanto descritto sopra\, ossia che l’energia del bimbo rimane nel grembo della\ndonna: come si sente questo bimbo quando sta per essere abortito? Qui ovviamente c’è una differenza tra\naborto spontaneo e aborto volontario. Per quanto riguarda questo ultimo caso\, riporto esempi descritti sempre\nnel testo “L’amore dello Spirito”. “Un medico californiano ha praticato più di mille aborti. Poi ha voluto\nsapere esattamente cosa accade a seguito di questa pratica. Con l’aiuto di una speciale telecamera ha\ndocumentato cosa accade all’embrione\, quando è già un po’ sviluppato\, nell’utero materno prima dell’aborto.\nQuando si introduce la pinza\, il bimbo cerca di evitarla. Il video mostra questi tentativi del bambino”\n(pag.349\, L’amore dello Spirito”). Proviamo ora ad immaginare come questo bimbo possa sentirsi in questo\npreciso momento nel grembo materno: Paura? Rabbia? Forse disperazione o terrore? Tristezza? Questi\nsentimenti provati dal bimbo rimangono come traccia nel grembo materno e saranno poi percepiti dal\nsuccessivo nascituro. Sempre nel libro “L’amore dello Spirito” viene riportato come il successivo nascituro\ndopo un aborto potrebbe mostrarsi nel corso della vita aggressivo verso la stessa madre\, un’aggressività\nrivolta verso la madre e mai al padre. Questo è anche in linea con quanto sopra riportato\, ossia che il bimbo\nnel grembo dipende solo che da lei. \nNel caso di un aborto spontaneo\, non sarà la rabbia l’emozione predominante\, ma potrebbero comunque\nrimanere tracce di tristezza\, di dolore\, di movimenti verso la morte: ci saranno quindi sentimenti diversi che\npotrebbero essere assorbiti dal successivo nascituro\, i quali si manifesteranno anche a volte in modo\npredominante nella quotidianità una volta in vita.\nAnalizzando alcuni sistemi familiari vediamo che ci sono eventi di aborti che si ripetono\, ad esempio sia la\nnonna che la madre e la figlia hanno avuto degli aborti spontanei: le conseguenze di un aborto si possono\nmanifestare anche a distanza di tre o quattro generazioni. Se una madre non è “nella vita” difficilmente riesce\npoi a trasmetterla alla figlia che a sua volta potrebbe diventare madre.\nInfine\, vorrei parlarti dei gemelli non nati\, di cui si può essere o non essere conoscenza. Infatti\, il gemello\nnon nato viene di solito abortito durante le prime settimane di vita (solitamente nelle prime 15 settimane di\ngravidanza) e la madre non sempre riesce ad esserne consapevole\, anche se dopo un lavoro introspettivo le\ndonne confermano che in qualche modo durante una gravidanza hanno avuto delle percezioni e sensazioni al\nriguardo. Infatti\, nella maggior parte dei casi in cui un gemello viene abortito spontaneamente\, il piccolo\nembrione che muore si riassorbe naturalmente e la gravidanza procede normalmente come una qualsiasi\ngravidanza singola. Si parla\, in gergo di &quot;vanishing twin&quot; ossia di gemello che scompare. Se l’aborto avviene durante il primo trimestre della gravidanza i sintomi fisici possono essere emorragie\, dolore pelvico o crampi uterini.”\nPer capire le conseguenze che un gemello non nato possa avere sul fratellino\, futuro nascituro\, leggiamo che\n“La comunicazione tra gemelli a livello fetale è caratterizzata da reciproche sollecitazioni e risposte che\nproseguono anche per il resto della vita. I gemelli sono in continua interazione tra di loro e si condizionano\nsia a livello psichico che fisico. Si parla di complementarità marcata\, di legami simbiotici e di fusione\nd’identità (Brustria Rollé\, Pogliano\, De Pascale\, 2007)”. I gemelli in generale come ben noto presentano\nun’affettività e sensibilità particolare l’uno verso l’altro\, a volte quando si ammala l’uno anche l’altro può\nammalarsi. I gemelli quando sono nell’utero della madre sono a stretto contatto e ciò che sente l’uno sente\nanche l’altro. \nPuò accadere che uno dei due non riesca a sopravvivere\, per svariate motivi\, e quindi ad un\ncerto punto abbandona il fratello. Il nascituro che rimane in vita subisce il primo trauma della perdita\, si\nsente solo\, come se gli fosse venuta a mancare una parte di sé: questa sensazione di mancanza\, di vuoto\nincolmabile di cui non si riesce a capire l’origine lo caratterizzerà durante la vita\, generando\, in alcuni casi\,\nun copione ripetitivo di perdita e abbandono. Le persone che hanno perso un gemello nell’utero tendono\nquindi a manifestare dinamiche comuni come disperazione e rabbia\, sentimento di paura di subire un’altra\nperdita\, insicurezza o timidezza. I sintomi che si manifestano comprendono ovviamente anche solitudine\,\nmalinconia\, tristezza inconsolabile\, ma anche senso di colpa\, percezione che manchi qualcuno\, il non sentirsi\nmai a posto e il tutto potrebbe portare nei casi più estremi\, a depressione e dipendenze. L’approccio di\nseguire il fratello gemello nella morte potrebbe essere ciò che caratterizzerà il suo agire nella quotidianità. La\npresenza di questi sintomi e l’intensità variano poi da caso a caso\, ciò non toglie che qualcuno non ne risenta\naffatto.\nQuando in famiglia si è avuto un caso di un bimbo non nato occorre quindi fare un lavoro interiore\, aiutati da un esperto\, per riconoscere la presenza di questo bimbo\, ristabilendo i giusti confini tra i membri e lasciare andare il piccolo verso il proprio destino: solo così l’intero sistema familiare può riacquistare benefici\, la\npropria completezza ed autonomia. È un processo che richiede aiuto di un esperto in quanto a volte non\nfacile\, e forse un poco doloroso\, ma indispensabile per poter vivere la propria vita: è un processo di\naccettazione\, di elaborazione\, di identificazione di se stessi e di sviluppo dell’Amore.\nSe senti che qualcosa letto sin d’ora ti risuona ti invito a iscriverti al seminario di gruppo riportato qua sotto\nSarà un lavoro di gruppo dove ognuno vivrà la propria esperienza personale e profonda grazie anche a ciò\nche emergerà dall’ascolto e condivisione con gli altri partecipanti. La riservatezza sarà sempre garantita ma\nsi avrà il vantaggio della forza del gruppo che permetterà di essere sostenuti nell’affrontare\, in caso di\nnecessità\, qualsiasi emozione negativa e di andare verso nuove consapevolezze amorevoli.\nTi aspetto \nMonica Delpogetto \n
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