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DI CHI MI FIDO?

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Si sente spesso dire: “Fidati del tuo sentire, del tuo istinto. Lui sa sempre cosa è bene per te”.
Mmh, sì, è vero, ma per potersi fidare del proprio sentire occorrono almeno due pre-requisiti:
1) che tu senta davvero qualcosa (sentire non è pensare o credere!)
2) che ciò che senti sia reale, e non la conseguenza dei tuoi condizionamenti, paure o aspettative. Reale cioè proveniente dal tuo cuore (anima), non dal pensiero, nè tuo nè collettivo, nè dalla fantasia.

Un lavoro sulla pulizia degli organi di senso e dei corpi sottili si rende quindi indispensabile per poter contattare il proprio vero ‘sentire’, e non rischiare di prendere abbagli.🙂

Se per fare questo lavoro di guarigione e pulizia, pensi sia utile rivolgerti a un amico, o a qualche insegnante o terapeuta, è fondamentale che tu lo scelga seguendo delle semplici regole auree:

1) nessuno può dirti chi tu sei
2) nessuno può dirti cosa dovresti o non dovresti fare
2) diffida di chi evidenzia i tuoi limiti, i tuoi problemi, i tuoi sintomi
3) dubita di chi enfatizza la tua storia passata, i tuoi traumi, i tuoi meccanismi di difesa
4) non credere a chi ti inquadra dentro a una definizione, a una diagnosi, a una etichetta
5) evita chi pensa di avere la soluzione e di sapere tutto, e ti tratta come se tu non sapessi niente, dinnanzi al quale ti senti piccolo
6) non fidarti mai di qualcosa che qualcun altro riferisce di sentire al posto tuo, se e fino a quando tu stesso potrai sentirlo vero per te.

7) cerca invece chi si faSPECCHIO davanti a te e permette a te di scoprire da solo chi sei
8) cerca chi guarda oltre il tuo comportamento, il fare o il non fare, e ti mette in condizione di perdonarti e trovare l’energia per scoprire DA SOLO quale direzione è giusta per te ora
9) cerca chi si mette in relazione al tuo INFINITO POTENZIALE, al tuo presente e al tuo futuro, più che al passato
10) cerca chi ti considera come un Essere infinito, mai definito, mai finito, sempre in evoluzione e in crescita
11) cerca chi non crea separazione tra te e lui, colui che è consapevole di poter essere altro da te solo a causa di una differente prospettiva temporale, mai sostanziale, colui dinanzi al quale riesci a sentire la tua grandezza, la tua parte migliore, e puoi riscoprire le tue capacità, quelle che neppure forse sapevi esistessero.
12) ascolta tutto e tutti, mettiti in discussione, ma trattieni per te solo ciò che realmente ti risuona in questo momento.

Se ti accade comunque di incontrare sul tuo cammino qualcuno che rientra nei primi 6 punti, benedici quell’incontro e sappi che quella persona non è altro che lo SPECCHIO DI TE STESSO il tuo alter ego, il TUO demone, la grande Ombra da illuminare e integrare, la TUA parte oscura, inconsapevole, illusa, quella che ha dimenticato Chi sei veramente e si identifica con la mera personalità, la tua più grande paura…da conoscere e affrontare…

Egli non è altro che la tua opportunità per rinforzare la tua essenza, conoscere il tuo valore incurante dei giudizi esteriori, delle critiche, del plauso, così come della condanna. RICONOSCER-TI AL DI LA’ DELL’ESSERE RICONOSCIUTO.

Franca Soavi

Immagine: Wormhole

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